Susa
paese
Susa (Susa in piemontese; Souiza, Suèiza, Suza o Susa in francoprovenzale, Suse in francese, Segusium in latino) è un comune italiano di 5 781 abitanti della città metropolitana di Torino in Piemonte. Da millenni crocevia dei diversi itinerari transalpini fra Italia e Francia, è contraddistinta da considerevoli monumenti romani e medioevali. Si trova al centro dell'omonima valle. Nell'antichità fu capitale del Regno dei Cozii, punto di partenza della Via Domizia e della Via Cozia e posto tappa dell'Itinerarium burdigalense e della Via Francigena. Difficile stabilire l'epoca in cui la città fu abitata per la prima volta e le popolazioni che l'abitarono. Certamente tra esse ci furono i Liguri e in seguito arrivarono i Celti (500 circa a. C.) che si fusero con le prime popolazioni. Poi giunsero i Romani guidati da Giulio Cesare che combatterono con le popolazioni locali e stabilirono con Donno, il loro re, un patto di alleanza, in modo da garantire un transito sicuro verso la Gallia a truppe e merci dai valichi del vicinissimo Colle Clapier e del più lontano Colle del Monginevro. I buoni rapporti continuarono per un lungo periodo, sanciti dalla costruzione dell'arco di Augusto. La città allora si chiamava Segusium e fu la capitale del Regno dei Cozii, nella provincia detta delle Alpi Cozie. Nel III secolo la città si dotò di una cinta muraria. Ciò nonostante fu assediata e incendiata dalle truppe di Costantino nel 312. Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente (476) iniziò per Susa un periodo di decadenza. Dopo la morte di Odoacre, Susa divenne parte del Regno ostrogoto di Teoderico. Con la fine guerra gotica, Susa divenne parte della Prefettura del pretorio d'Italia sino alla conquista da parte delle truppe di Alboino, che l'annessero al Regno longobardo. Piazza Savoia, la piazza principale, fu costruita sopra l'antica città, tanto che vi si ritrovano reperti archeologici dell'epoca romana e la Porta Savoia del IV secolo. Approfittando del periodo d'anarchia seguito alla morte di Clefi, il merovingio Gontrano, re dei Franchi d'Orléans, sconfisse i longobardi, annettendosi Aosta e Susa nel 575. Essendo importanti punti di accesso per l'Italia, Aosta e Susa costituirono sempre una spina nel fianco per i Longobardi. A seguito della conquista del regno longobardo da parte di Carlo Magno nel 774, Aosta e Susa seguirono le sorti del regno d'Italia. Del Medioevo rimangono diversi complessi monumentali, come il castello della Contessa Adelaide, la pieve battesimale di Santa Maria Maggiore con gli edifici annessi, l'abbazia di San Giusto, il convento di S. Francesco e i suoi chiostri, le case medioevali porticate, la casa De Bartolomei, due torri nel centro della cittadina. Fu Napoleone a conferirle il titolo di città. Nel 1854 Susa venne raggiunta dalla ferrovia, con la linea Torino-Susa, inaugurata il 22 maggio e di cui rimane quasi intatta la stazione di testa. Fra il 1868 e il 1871 Susa fu interscambio con la Ferrovia del Moncenisio a Sistema Fell, che valicava il Colle a 2000 metri circa e faceva parte della cosiddetta Valigia delle Indie; il tutto mentre erano in costruzione la nuova linea Bussoleno-Modane e il Traforo del Frejus, che favorirono la costruzione del Deposito Ferroviario a Bussoleno anziché a Susa. La città, dalla presenza valdese, ha una Chiesa Cristiana Evangelica Valdese. Nel centro storico della città risiede una comunità immigrata da Paola, in Calabria, con cui è gemellata. Lo stemma è così descritto nello statuto comunale: Lo stemma è molto antico e presumibilmente risale al periodo di Adelaide e Oddone di Savoia. Nei secoli fu oggetto di piccole modifiche ma rimase costante il simbolo delle due torri che ricordano Porta Savoia, accompagnate dall'emblema sabaudo e sormontate dalla corona marchionale. Il motto latino fa probabilmente riferimento all'incendio causato dal Barbarossa o ad altre devastazioni patite dalla città di Susa. Il gonfalone è un drappo di rosso scuro con al centro lo stemma comunale.
© wikipedia
Susa è un punto tappa su La Via Francigena. Puoi raggiungere Civitas Vaticana - Città del Vaticano in 43 giorni.
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