Garlasco


cittadina


Garlasco (Garlàsch in dialetto lomellino) è un comune italiano di 9 682 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Il paese, uno dei maggiori della Lomellina, è noto per il Santuario della Madonna della Bozzola situato a 2,5 km dal centro e meta di pellegrinaggi religiosi. Il paese era inoltre noto a livello popolare col nome di "Las Vegas della Lomellina" o "Las Vegas della Lombardia" in virtù dell'alta concentrazione di attività ricreative che fin dagli anni '60 l'hanno contraddistinto. L'etimologia del toponimo Garlasco è incerta. La semplice derivazione latina da Garlascum o Garilassium (Casalis/Portalupi) non è sostenuta da tesi convincenti. Risulta più probabile la derivazione celtico-germanica (F. Moro), in particolare dalla voce carl — che significherebbe "terra affittata a piccoli agricoltori" — da cui discenderebbero le forme Carlasi, Karlascum, Carlasco. Ancora più pertinente pare la derivazione pur sempre celtica da Ker-leski, ossia "villaggio dell'incinerazione" (P. Mugni). Questa ipotesi, che vincola l'origine del toponimo alla presenza di popolazioni celtiche nel territorio della Lomellina, sembrerebbe confermata dal ritrovamento, poco lontano dal paese, di una vasta necropoli gallica, cui sarebbe connessa l'esistenza del vicus di Antona, segnalato dalla tradizione storica locale. Altre supposizioni circa la derivazione del toponimo si debbono all'estro ed alla fantasia popolare, spesso legandosi a leggende e celebrazioni di amori infelici. Di probabile origine preromana (almeno a giudicare dal nome), è citato fin dal X secolo; nel 981 fu donato dall'imperatore Ottone II al monastero di San Salvatore di Pavia, a quell'epoca tra i massimi possidenti della zona. Nel XII secolo, se non prima, entrò a far parte dei domini pavesi, sotto i quali fu sede di podesteria, restando a lungo (come d'altra parte gli altri centri maggiori del territorio pavese) libero da signorie feudali. Nel 1356, durante la guerra tra Pavia ed i Visconti, Garlasco fu assediata dalle forze dei signori di Milano e, dopo un duro assedio, conquistata. Solo nel 1436 il conte palatino Guarnerio Castiglioni fu investito di Garlasco da Filippo Maria Visconti, e il feudo rimase poi ai suoi discendenti, divisi in più linee che ebbero la consignoria su Garlasco; solo Alessandro Castiglioni nel 1761 riunificò il potere nelle sue mani; suo nipote Alfonso Gaetano nel 1774 ebbe il titolo di Conte di Garlasco, ma fu anche l'ultimo feudatario, poiché il feudalesimo fu abolito nel 1797. Nel 2007 il comune divenne tristemente famoso per il delitto di Garlasco avvenuto il 13 agosto di quell'anno. Stemma Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del Capo del Governo, Primo Ministro, Segretario di Stato Benito Mussolini del 19 aprile decreto 1933. Gonfalone Il gonfalone, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga del 29 ottobre 1986, è un drappo troncato di bianco e amaranto.

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