Parma città

Parma


città


Parma è una città dell'Emilia-Romagna, capoluogo della provincia omonima. Antica capitale del ducato di Parma e Piacenza (1545-1859), la città di Parma è sede universitaria dall'XI secolo. Dal 2002 è sede dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), dal 1990 dell'Autorità di bacino del fiume Po (AdbPo), dal 1956 del Magistrato per il Po, diventata poi Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO), dal 2015 è stata insignita dall'UNESCO del titolo "Città creativa per la gastronomia". Dal 1994 vi ha sede un distaccamento del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS), che si occupa delle indagini scientifiche riguardanti l'Italia Settentrionale. A Parma sono presenti importanti istituti bancari, quali la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza meglio nota come Cariparma e la Banca Monte Parma, incorporata in Intesa-Sanpaolo S.p.A. Parma è stata nominata Capitale italiana della cultura per il 2020 e 2021. Situata nel Nord Italia, nella parte occidentale dell'Emilia, tra gli Appennini e la Pianura Padana, la città è divisa in due dal torrente Parma, affluente del Po che, appena prima di entrare nel cuore del centro storico, riceve le acque dell'affluente Baganza. La Parma è un torrente, quindi un corso d'acqua a regime mutevole, che alterna le piene tumultuose della stagione invernale, quando prende il nome di Parma voladora, alle desolate secche estive. Il clima di Parma è tipicamente continentale: le estati sono calde e afose con temperature diurne di circa 30 °C, punteggiate da temporali anche forti sulla bassa pianura. Gli inverni sono rigidi con temperature minime spesso al di sotto dello zero. Le nevicate sono molto frequenti sull'Appennino, mentre in città e sul settore pianeggiante cadono mediamente ogni inverno circa 35 - 40 cm di neve. In autunno è frequente il fenomeno della nebbia, specie a nord della Via Emilia e verso il fiume Po. Il mese più piovoso è ottobre, il più secco è il mese di luglio. La pianura parmense fu nella preistoria zona di terramare, delle quali si sono ritrovati numerosi insediamenti. Parma forse fu etrusca, poi celtica; nel 183 a. C. divenne colonia romana; la centuriazione del territorio faceva riferimento alla via Emilia ed alla valle del Parma, lungo la quale si sviluppava la Strada delle Cento miglia che collegava Parma a Luni. Con i Longobardi fu capitale di un Ducato, finché con l'avvento dei Franchi il vescovo Guidobono ricevette il potere temporale sulla città da Carlo Magno; il potere vescovile si protrasse fino al XII secolo, terminando con la costituzione del Comune. Ora ghibellina, ora guelfa, Parma fu per circa cento anni, dal 1346 al 1447 nelle mani dei Visconti, con un brevissimo intermezzo di Ottobuono de' Terzi; seguirono gli Sforza e i francesi. Ma è il 1521 l'anno che segna la svolta più importante per la città e il parmense, quando l'esercito pontificio affiancato da quello spagnolo si impossessò del territorio. Nel 1545 Alessandro Farnese, papa Paolo III, creò per il figlio illegittimo Pier Luigi Farnese il Ducato di Parma. Fino al 1731 la famiglia Farnese regnò sul parmigiano, facendo di Parma una capitale di prestigio culturale e artistico, che poteva vantare opere di grandi artisti quali il Correggio ed il Parmigianino. Lo Stato parmense si chiamò Ducato di Parma e Piacenza e nell'ultimo scorcio della sua esistenza, con l'annessione di Guastalla, divenne il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. Con la fine dei Farnese il territorio passò ai Borbone. Terminata l'occupazione napoleonica, il Congresso di Vienna affidò il Ducato agli Asburgo; fu così che Parma ebbe come Duchessa Maria Luigia d'Austria, moglie di Napoleone, la cui fama e il cui ricordo viene ancora oggi tenuto vivo negli ambienti storico culturali parmigiani, ma anche nell'immaginario e nella tradizione collettiva parmense. Alla morte di Maria Luigia ritornarono i Borbone, fino ai moti risorgimentali che consegnarono Parma e il parmense ai Savoia per confluire poi nel nuovo regno d'Italia.

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