Cassio borgo

Cassio


borgo


Cassio è una frazione del comune di Terenzo, in provincia di Parma. La località dista 5,10 km dal capoluogo. Un primo insediamento umano fu forse fondato in epoca romana, quale possedimento della gens Cassia. Il borgo fu fondato in età medievale lungo la via di monte Bardone, percorsa dai pellegrini diretti a Roma dal Nord Europa. Nell'XI secolo la zona probabilmente apparteneva ai conti da Cassio, che edificarono sulla sommità del monte un castello. Il feudo pervenne successivamente ai conti Sanvitale e il 1º febbraio 1312 fu assegnato ufficialmente al conte Gianquirico. Verso la metà del XVI secolo fu acquistato dai conti Rossi, che lo annetterono ai vicini possedimenti di Bardone e Corniana. Nel 1635 Troilo IV de' Rossi fu dichiarato reo di ribellione dal duca di Parma Odoardo I Farnese, che confiscò tutte le sue terre, comprendenti tra gli altri i feudi di San Secondo, Berceto, Roccaprebalza, Roccalanzona e Corniana. Il fratello Scipione I, che servì a lungo il regno di Spagna, nel 1657 riuscì con l'aiuto del re Filippo IV a convincere il duca Ranuccio II ad annullare il decreto del 1635, a fronte tuttavia di un pesantissimo indebitamento, che nel 1666 lo costrinse a cedere tutti i feudi appenninici alla Camera ducale di Parma. Il 7 aprile 1688 il feudo fu elevato a marchesato e fu assegnato a Gian Simone Boscoli. Nel 1707 il marchese Andrea si accordò con la Camera Ducale e permutò Cassio, insieme a Ravarano, con Berceto. Il 5 marzo 1728 fu investito del marchesato Vincenzo Piazza, i cui discendenti lo mantennero fino alla morte del marchese Francesco il 7 ottobre 1782. Il 6 novembre 1789 Cassio fu assegnato al marchese Lorenzo Pavesi di Pontremoli, la cui famiglia ne rimase in possesso fino all'abolizione dei diritti feudali sancita dai decreti napoleonici del 1805. La località divenne quindi frazione del nuovo comune (o mairie) di Selva del Bocchetto, dopo pochi mesi ribattezzato Lesignano Palmia. Nel 1808 furono avviati per volere di Napoleone i lavori di costruzione della strada imperiale della Cisa, di collegamento tra Parma e La Spezia; l'importante strada, passante per la località di Cassio, fu completata nel 1833 dalla duchessa Maria Luigia. Nella località erano all'epoca attive due cave di rocce calcaree molto resistenti, che venivano lavorate da scalpellini della zona e utilizzate per la decorazione di palazzi e chiese anche al di fuori dei confini del ducato di Parma e Piacenza. Nel 1924 il comune fu ribattezzato Terenzo, dal centro abitato in cui fu collocata definitivamente la sede municipale.

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